Concimazione del terreno

Riconosciamo il tipo di terreno che abbiamo

  • Argilloso-pesante- compatto, più o meno calcareo. Prevalgono particelle dal diametro piccolissimo. Poco permeabili, lasciano passare l’acqua con difficoltà e sono soggetti a ristagni provocando asfissia radicale. Possiamo migliorarli con le lavorazioni che favoriscono l’aerazione del terreno e con l’apporto di sostanza organica : letame, sovescio, compost, sabbia grossolana.
  • Sabbioso, dove prevale la sabbia più o meno fine. Trattengono poco l’acqua e le sostanze nutritive. Le particelle hanno difficoltà alla coesione. L’apporto di sostanza organica frequente (compost per esempio) è molto positivo poiché aumenta la coesione e la capacità di intrattenere l’acqua .
  • Medio impasto: è il terreno ideale dove sabbia e argilla sono presenti in giuste proporzioni.

Come si fa :

  • Prova del pugno.
  • Osservazione di come assorbe l’acqua.

Oltre gli aspetti fisici è importante conoscere le proprietà chimiche del terreno che contribuiscono alla sua fertilità:

1) Il Potere assorbente è la sua capacità di trattenimento delle sostanze nutritive che lo attraversano in soluzione impedendone il dilavamento che le trascina verso gli strati più profondi lontano dalla portata delle radici.

I terreni con più potere assorbente sono quelli argillosi, calcarei e umiferi; è invece molto minore in quelli sabbiosi.

2) Il PH ha importanza per gli effetti che provoca sulla microflora e sull’assimilazione di alcune sostanze da parte delle piante.

La scala di valori va da 0 a 14. A 7 la reazione è neutra al di sotto è acida al di sopra è alcalina (o basica).

Per correggere un terreno troppo acido si usano sostanze a pH alcalino. Rocce calcaree, carbonato di calcio ( Litotamnio ) oppure la calce viva.

Per correggere un terreno troppo alcalino si usa la concimazione letamica che ha un pH leggermente acido oppure il gesso.

Solo dopo aver definito il tipo di terreno potremo migliorarlo con le opportune lavorazioni e l’apporto di sostanze e di concimazioni organiche diverse.

N.B. Nel quadro della conoscenza del nostro terreno non dobbiamo dimenticare di tenere di conto della sua esposizione rispetto al sole.

Concimare il terreno:

L’aiuola ‘Gli Impressionisti’ è un’aiuola da terreno piuttosto povero. Vi consigliamo una concimazione leggera se bisogno all’impianto e per in seguito una concimazione all’autunno.

Vi consigliamo di usare una concimazione biologica.

La concimazione biologica non concima le piante, ma NUTRE il terreno.

Si usano solo quelli organici che possono essere di origine animale, minerale o vegetale. Sono tutti a lento effetto.

Meglio distribuirli con terreno sufficientemente umido e caldo perché i microrganismi comincino ad elaborarli e diventino assimilabili.

  • CONCIMI di origine ANIMALE

Letame di mucca o di cavallo sempre ben maturi e compostati oppure in pellet.

Per quello in pellet bisogna fare attenzione che ci sia scritto Acidi Umici o Acidi Fulvici che sono la derivazione dei primi.

Questa è la concimazione di fondo che è meglio effettuare in autunno dopo metà ottobre, seguita sempre da interramento immediato o, comunque più rapido possibile per evitare l’essiccamento della materia vivente da parte dei fenomeni atmosferici.

Nel caso del letame di stalla deve essere interrato con la vangatura mai troppo profonda. Per gli altri meglio distribuirli su terreno già lavorato perché non devono essere interrati troppo (2-5 cm.).

  • CONCIMI VERDI : sono i Sovesci di erbe in miscuglio da tagliare e triturare e poi interrare.
  • COMPOST : ottenuto dalla decomposizione da parte di microrganismi di diverse sostanze organiche (letame, foglie, erba tagliata, residui alimentari, carta e cartoni non colorati, paglia, terra, cenere ecc.). E’ un valido integratore o sostituto della concimazione letamica.

Si può distribuire in ragione di 2 carrette /10mq.

  • CONCIMI MINERALI : sono le farine di roccia, di alghe, la cenere di legna ed altri.

I CONCIMI NATURALI ci forniscono :

Azoto- Fosforo- Potassio- Magnesio- Calcio- Ferro ed altri nutrienti necessari in minore quantità, ma comunque indispensabili come per noi umani le vitamine.

A CHE COSA SERVONO QUESTI ELEMENTI

AZOTO : sviluppo della VEGETAZIONE essenziale durante la crescita.

FOSFORO : stimola formazione di FIORI-FRUTTI e radici.

Aumenta RESISTENZA a FREDDO e MALATTIE

POTASSIO : influenza sintesi degli ZUCCHERI, influenzando su aromi e colore di

fiori e frutti.

Aumenta la resistenza a GELO e SICCITA’

MAGNESIO : E’ il nucleo centrale della molecola della clorofilla. Sostanza che permette la vita della pianta e di molti pigmenti coloranti di fiori e frutti.

Indispensabile per la FOTOSINTESI clorofilliana.

I fiori e i frutti saranno più colorati ,profumati e saporiti.

CALCIO : entra nella composizione della parete cellulare per conferire a frutti e

ortaggi maggior CONSISTENZA, CROCCANTEZZA (ortaggi da foglia) e

CONSERVABILITA’ dopo raccolta.

Conferisce RESISTENZA agli stress ambientali.

FERRO : favorisce SVILUPPO EQUILIBRATO, FOGLIE VERDI e intensamente colorate.

DOVE LI TROVIAMO ovvero quali sono i più ricchi di :

AZOTO : Letame bovino, equino, pecora, capra, macerato di ortica, farina di sangue, farina e trucioli di corna, sovesci con piante azotofissatrici.

FOSFORO : guano, pollina, farina di ossa.

POTASSIO : prodotti a base di alghe, cenere di legna, farina di ossa, pollina, bovino, macerato di Consolida.

MAGNESIO : Litotamnio (farina di alghe coralline), cenere di legna.

N.B. La pollina deve essere tenuta in ammollo nell’acqua per almeno 3 giorni prima di essere distribuita altrimenti può provocare delle bruciature.

La cenere di legna dovrebbe essere setacciata per essere separata dalla carbonella.